« Indietro

Stato di salute Ecommerce in Italia: ecco il “referto”

Netcomm e Politecnico di Milano confermano il trend positivo del commercio elettronico nel nostro Paese: 17 miliardi di euro, +16% rispetto al 2014.

Stato di salute dell’ecommerce in Italia? Per dirlo in gergo medico: “mostra continui segni di miglioramento e si escludono ricadute”… Tale “diagnosi” è stata pubblicata da Netcomm e Politecnico di Milano nel corso del convegno “Social? Mobile? Multicanalità? Sì, ma sono servizio e convenienza la linfa dell'eCommerce in Italia”. Dal rapporto si apprende che la spesa degli italiani per lo shopping online nel 2015 ha raggiunto finora i 17 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Lo stato di salute dell’ecommerce in Italia è decisamente buono, in particolare è il Turismo (8 miliardi di euro spesi) a trainare l’intero commercio elettronico nostrano. A seguire, per volume di spesa generato, troviamo Assicurazioni, Utenze Telefoniche, Ticket per eventi sportivi e musicali… I “valori” che invece migliorano in maniera più evidente sono quelli relativi a Editoria (+31%), Informatica ed Elettronica (+21%), e Abbigliamento (+19%). Buoni anche i “parametri” di Food & Grocery, Arredamento e Beauty.

Ma il dato ancora più interessante lo rivela Riccardo Mangiaracina, direttore dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano, affermando quanto l’acquisto online di prodotti (+21%) abbia un tasso di crescita più elevato rispetto all’acquisto dei servizi (+12%). Tale trend è perfettamente in linea con quanto già verificatosi nei principali Paesi Ue.

Oggi gli italiani che effettuano almeno un acquisto web al mese sono circa 11 milioni e il loro scontrino medio è di 89 euro. Uno su cinque ormai fa shopping online da device mobile (smartphone o tablet). Dunque il concetto di multicanalità si conferma essere la possibile chiave di volta per il definitivo boom del commercio elettronico in Italia. “Il consumatore online si sta evolvendo in un acquirente multicanale e multidevice, che non concepisce la sua customer experience come un insieme strutturato di canali" – commenta Roberto Liscia, presidente di Netcomm, che ricorda inoltre quanto i fenomeni dell’info-commerce (cercare informazioni online mentre si è in un negozio fisico) e dello showrooming (informazioni sul prodotto in negozio e successivo acquisto online) siano particolarmente diffusi fra i consumer: rispettivamente 8,5 milioni e 13 milioni di persone.

Infine una tendenza che prenderà sempre più piede fra le aziende da qui ai prossimi mesi: la presenza sui grandi marketplace (Ebay, Amazon, ePrice), in aggiunta al proprio sito ecommerce. Ciò perché tali piattaforme consentono una più rapida penetrazione dei brand italiani nei mercati esteri (+22% quest’anno).

Le nostre Soluzioni Web