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Come le PMI usano Facebook

Chi sostiene che i social network siano inutili per professionisti e piccole aziende probabilmente ha una visione distorta dell’attuale mondo del lavoro. I dati Spidwit lo confermano rivelandoci quanto e come le PMI usano Facebook…

Grandi investimenti in web marketing e campagne social dispendiose, questa la realtà dei grandi brand internazionali. Pochi però sanno come le PMI usano Facebook e gli altri canali web per incrementare il business. A rispondere a tale quesito ci ha pensato Spidwit, una società che produce tool a supporto del digital marketing. Ma andiamo con ordine. Per limitarci alla piattaforma creata da Mark Zuckerberg occorre sottolineare che, a livello globale, esistono oltre 50 milioni di pagine aziendali attive e in Italia circa l’86% degli utenti Facebook ha interagito (like o altro) almeno una volta con una PMI. Inoltre, il numero dei messaggi inviati dagli utenti alle imprese è duplicato rispetto al 2014: ogni mese nel mondo vengono postati 2,5 miliardi di commenti sulle pagine Facebook aziendali. Ciò significa che le possibilità di engagement sui social network incrementano giorno dopo giorno anche per professionisti e piccole imprese. Con le giuste strategie digital e un buon piano di content marketing è possibile rendere le pagine Facebook delle incredibili vetrine per i propri prodotti/servizi nonché degli efficaci strumenti di comunicazione. Si, perché i contenuti originali, siano essi immagini, articoli o video, sono fondamentale per incrementare la web reputation di un’azienda e di conseguenza i potenziali clienti.

Ora, grazie a uno studio realizzato da Spidwit, vediamo nel concreto come le PMI usano Facebook. Il campione analizzato per il nostro Paese è costituito da 9 categorie di imprese/professionisti e dai loro oltre 300 mila post creati in un arco di tempo pari a 6 mesi. Da un primo esame di carattere qualitativo emerge una netta maggioranza delle pubblicazioni costituite da fotografie (66%), seguite da link (21%), testi (8%) e video (3%). Come prevedibile, imprese/professionisti maggiormente predisposti alla pubblicazione di immagini sono quelli afferenti ai settori Moda, Arredamento, Turismo e Food, mentre società di consulenza, avvocati e commercialisti prediligono link che rimandino ad articoli specifici di approfondimento. Quanto al numero di post, la parte del leone la fanno sicuramente le realtà del Turismo e della Moda. A seguire, nella speciale classifica dei settori aziendali più social, troviamo Food, Consulenza, Wellness, Avvocati, Fotografia, Arredamento e Commercialisti.

Per facilitare la comprensione dei dati, Spidwit ha creato un’infografica riassuntiva: