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Controllo di gestione, scegli le metriche giuste!

Quali sono i parametri da monitorare per migliorare la vostra strategia aziendale? Quante aziende sono realmente dotate di un modello efficiente di misurazione delle performance finanziarie?

Controllo di gestione, scegli le metriche giuste! – con questo slogan non intendiamo proporre un’esperienza didattica agli addetti ai lavori bensì offrire alcuni spunti per migliorare e personalizzare le strategie di controlling aziendale. Il sistema di controllo di gestione infatti è diventato un elemento imprescindibile per qualsiasi profitabily driven company.

Considerata l’importanza, per le aziende, di rivolgersi alla propria base clienti in maniera mirata, utilizzando un approccio personalizzato alla cosiddetta customer experience, è opportuno chiedersi se un simile approccio non sarebbe utile anche in fase di progettazione dei sistemi direzionali di controllo di gestione. Per noi la risposta è “si”, e per voi? Avete elaborato studi mirati come strumenti di supporto per l’adozione di modelli di business profit centric? A tali quesiti rispondiamo con un’altra domanda altrettanto complessa, che ha ispirato il titolo di questo articolo: quali sono le metriche corrette da monitorare per la vostra strategia aziendale? Se sono PERSISTENTI e PREDITTIVE, allora ci sono buoni motivi per pensare che tali misure siano quelle più adatte. Al contrario, due parametri spesso inseriti nei nostri sistemi di reporting, quali la crescita dell’eps/r.n. e l’aumento del fatturato, sono di fatto poco espressivi della capacità dell’impresa di generare valore economico nel tempo. Queste metriche infatti non godono della cosiddetta persistenza, misurata dall’indice di correlazione che assume valori da 0 (in caso di variabili indipendenti) a 1/-1 (in caso di correlazione perfetta). In questo caso ci troviamo di fronte a due valori troppo esigui e quindi inadatti a misurare l’economic value. Pensiamo ad esempio a un’azienda posta in vendita. In questo caso è comune che vengano intraprese delle azioni volte a raggiungere obiettivi di breve periodo, sottraendo risorse per le strategie a lungo termine e “distruggendo” valore. Altro esempio di quanto il miglioramento della performance economico-finanziaria non rifletta la generazione del valore è riscontrabile quando l’obiettivo strategico risulta la massimizzazione della longevità.

A conclusione di tali excursus di natura tecnica, tanto cari a chi si occupa di Controllo di Gestione, diamo voce ad alcuni dati statistici condivisi da diversi studi in materia:

-      Solo il 23% delle aziende è dotato di un modello di misurazione delle performance finanziarie esteso a misure non finanziarie;

-      le imprese virtuose hanno una redditività del capitale dell’1,5 superiore rispetto alle altre. Misurare in maniera corretta significa guidare il processo decisionale e migliorare le performance.

Consulenza Controllo di Gestione