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Dati e Trend Cloud for Business 2015

Le soluzioni “nuvola” per aziende si stanno diffondendo in tutto il mondo. I principali ambiti applicativi evidenziati dai responsabili IT riguardano web hosting, file storage e applicazioni aziendali… 

La tecnologia Cloud Computing è ormai parte attiva della vita lavorativa di molte persone. Un gran numero di aziende ha implementato soluzioni “nuvola” da mesi o anni ed è già ora di bilanci. Un’indagine di questo tipo, volta a svelare lo stato di salute del Cloud e le prospettive future, è stata recentemente condotta dall’Intelligence Unit dell’Economist per conto di Hitachi Data Systems. Il campione esaminato (oltre 200 responsabili IT) è molto indicativo poiché costituito da professionisti provenienti da varie aree geografiche (28% sono realtà europee) e differenti realtà aziendali: il 43% è membro del consiglio di amministrazione o è una figura a livello CIO, circa la metà opera in società con fatturato superiore ai 500 milioni di dollari. In particolare, dalla ricerca "Preparing for next-generation Cloud: Lessons learned and insights shared” emerge che il Cloud venga utilizzato prevalentemente per soddisfare esigenze di Web Hosting (61%), File Storage (59%), Applicazioni Aziendali (59%), E-mail (44%), Applicazioni Desktop (44%). Uno dei trend in atto riguarda il progressivo calo di interesse verso strumenti e pratiche di Cloud “homemade” a favore di applicazioni e risorse specifiche fornite da professionisti del settore. Ma cosa spinge i decision maker a scegliere soluzioni “nuvola”? Nel 55% dei casi la motivazione principale riguarda l’aumento della disponibilità, al 53% interessa soprattutto un maggiore controllo dei costi, mentre all’efficienza dei dipendenti e alla scalabilità sono interessati rispettivamente il 50% e il 44% degli intervistati. Malgrado i dati ci confermino la presenza sempre più diffusa del Cloud fra le aziende, lo scetticismo nei confronti di tali soluzioni in ambito business stenta a esaurirsi. Sicurezza e privacy rimangono le principali criticità per l’87% del campione analizzato; di questi, il 46% si dice preoccupato da un’eventuale perdita di dati relativi ai clienti, mentre il 36% teme violazioni di informazioni sensibili. Il 67% degli intervistati ammette invece di aver avuto disguidi che hanno pesato sulla sull’operatività aziendale, quali la mancata disponibilità di alcune funzionalità Public Cloud o tempi di integrazione dei nuovi servizi troppo lunghi. Tuttavia,  oltre la metà degli stessi riconosce che tali problemi siano stati originati da mancanze dello staff interno piuttosto che dal fornitore. In ogni caso, nella maggior parte delle situazioni (55%) i problemi sono stati considerati limitati e di lieve entità. Infine, il dato più interessante per tutti i provider del settore: il 29% dei cosiddetti “soddisfatti del Cloud” ritiene di aver evitato problemi di implementazione e uso della tecnologia grazie alla maggiore conoscenza dell’offerta proposta dal fornitore.

Noi di Datasys ne abbiamo già preso atto…