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Digital Single Market: le 16 iniziative Ue

Uniformità legislativa e strategia comune fra i vari Paesi europei in tema di innovazione tecnologica e commercio elettronico. Entro il 2016 l’obiettivo è creare un Mercato Digitale Unico, privo di particolarismi nazionali.

Una delle grandi più conquiste ottenute con la nascita dell’Unione Europea è senza dubbio l’abbattimento delle barriere doganali. La conseguente semplificazione della circolazione di merci e persone ha favorito export, scambi interculturali e una discreta standardizzazione dei processi di business. Ma ora non basta, la Digital Transformation impone alle autorità europee l’adozione di nuove misure atte a uniformare il mercato dell’online e delle telecomunicazioni nel Vecchio Continente. Ciò a cui mira l’Agenda Digitale è la continuazione di una politica digitale transfrontaliera capace di abbattere protezionismi nazionali e creare nuove opportunità di business. L’obiettivo della Commissione europea è creare un Mercato Unico basato su tre pilastri fondamentali: migliore accesso a beni/servizi digitali da parte di privati/imprese; reti digitali e servizi innovativi regolati da norme giuste ed eque; sfruttare al massimo il potenziale di crescita dell’economia digitale in Europa. Come sostiene il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, “il futuro digitale dell’Europa dovrà fondarsi su reti di telecomunicazioni sovranazionali, su una strategia nella quale le frontiere non potranno creare intralcio a servizi digitali ed ecommerce, su mercati digitali interconnessi capaci di creare posti di lavoro”. E proprio in questa direzione vanno le 16 iniziative intraprese dalle istituzioni europee per costituire, entro il 2016, il cosiddetto Digital Single Market. Di seguito una sintesi del comunicato stampa Ue a tal proposito:

#1 Regole che facilitino il commercio elettronico transfrontaliero. Armonizzazione dei contratti, maggiori tutele e diritti per fornitori e consumatori del mercato ecommerce

#2 Rispetto delle norme di consumo, con revisione del regolamento sulla protezione dei consumatori

#3 Maggiori efficienza e convenienza delle spedizioni per favorire gli acquisti online

#4 Fine del “geo-blocking”, pratica con la quale viene negato ai consumatori, in base alla loro residenza, l’accesso ad alcuni siti web al fine di dirottarli su altre pagine internet con stessi prodotti ma a prezzi diversi

#5 Individuare e risolvere eventuali problemi di concorrenza in ambito ecommerce mediante indagini ad hoc

#6 Nuova legge sul diritto d’autore. L’obiettivo è quello di ridurre le differenze normative in tema di copyright al fine di garantire un accesso più ampio ai contenuti online

#7 Revisione della direttiva per la trasmissione via satellite e via cavo, con eventuale estensione a quella online

#8 Riduzione degli oneri amministrativi generati dai diversi regimi Iva presenti in Europa. L’obiettivo è introdurre, per i venditori che operano in vari Paesi, registrazione elettronica unica e soglie comuni di imposta

#9 Revisione normative del settore telecomunicazioni: incentivi per investimenti sulla banda larga ad alta velocità, condizioni uguali per tutti gli addetti ai lavori

#10 Revisione del sistema dei media audiovisivi: emittenti tv, provider di servizi on-demand

#11 Analisi del ruolo delle piattaforme online. Motori di ricerca, social media e app inseriti nel complesso dibattito circa la mancanza di trasparenza dei risultati di ricerca, le politiche dei prezzi e la gestione dei dati sensibili acquisiti

#12 Infondere fiducia e sicurezza nei servizi digitali mediante misure volte a migliorare il trattamento dei dati personali

#13 Azioni di partenariato con l’industria della sicurezza informatica

#14 Promozione della libera circolazione dei dati. Meno restrizioni quando non viene lesa la privacy

#15 Definizione di priorità e strategie comuni per i settori del mercato unico digitale, ad esempio l’e-health, la pianificazione dei trasporti e l’energia

#16 Promozione della cultura digitale e di un nuovo e-government europeo per consentire a tutti di acquisire competenze tecnologiche e cogliere i vantaggi offerti dal web

Diverse proposte di legge per la realizzazione del Mercato Unico Digitale saranno discusse nei prossimi mesi e i più ottimisti parlano di un pacchetto di norme europee pronto entro il 2015. Azzardare previsioni in tal senso è assai arduo e soprattutto non spetta a noi farlo, tuttavia concordiamo sulla necessità di una governance digitale europea più moderna e attenta alle nuove esigenze di consumatori e imprese.  

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