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Fatturato e-commerce italiani all’estero: i dati 2016

Cresce l’export online delle aziende del nostro Paese. L’internazionalizzazione d’impresa si fa sempre più digitale. Ecco dati e trend firmati Casaleggio Associati.

Tempo di bilanci per lo shopping online italiano… Come ogni anno, Casaleggio Associati ci fornisce una fotografia dettagliata sia dello stato delle vendite web nel nostro Paese sia del fatturato degli e-commerce italiani all’estero. Se lo shopping online del Belpaese nel 2016 ha raggiunto i 31,7 miliardi di euro (+10% rispetto al 2015), di questi, il 29% è stato generato dalle vendite oltre confine. Sempre più imprese italiane dimostrano infatti una buona maturità digitale e una consolidata fiducia nel commercio elettronico. Del campione di aziende intervistate, ben il 65% afferma di vendere online all’estero, dato sensibilmente in crescita rispetto al 59% registrato nei primi mesi dello scorso anno.

Nel 2016 il fatturato degli e-commerce italiani all’estero è cresciuto del 2% grazie a diversi fattori: maggior diffusione di sedi all’estero, appartenenza a gruppi multinazionali, e soprattutto una progettazione di piattaforme web multilingua sempre più adeguate ai mercati internazionali. Oltre un’azienda su tre infatti non ha una presenza fisica fuori dal Paese e si affida unicamente alla forza del web per intercettare gli utenti stranieri. Ciò significa che i processi di internazionalizzazione oggi sono fortemente condizionati dalle scelte digitali dei decision maker.

Ma quali sono i Paesi che più acquistano online i prodotti made in Italy? Al primo posto troviamo la Francia, in cui si concentrano le vendite di almeno il 20% del campione intervistato da Casaleggio Associati. A seguire troviamo Germania e Regno Unito, rispettivamente con il 18% e il 15%. In area extraeuropea sono invece gli Stati Uniti a rappresentare la voce più significativa per l’export online del made in Italy (un’azienda su dieci vende in Usa via web).

Rapporto E-commerce in Italia 2017, Casaleggio Associati