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Fatturazione elettronica B2B, come funzionerà?

Presto saranno introdotte misure per incentivare le invoice digitali fra aziende e professionisti. Ne guadagneranno sistema fiscale italiano e mondo PMI.

Se la fatturazione elettronica verso la PA è ormai un obbligo, quella fra privati è una possibilità concreta. Benché il Consiglio dei Ministri dello scorso 20 febbraio non abbia approvato le nuove misure introdotte nella Delega Fiscale per incentivare l’invoice digitale fra aziende e professionisti, la svolta tecnologica è già partita. Con buona probabilità il testo legislativo prevederà un regime opzionale agevolato per aziende e professionisti che decideranno di inviare documentazione in via telematica. Si potrà scegliere se trasmettere alcuni dati direttamente al Fisco o se elaborare fatture elettroniche complete che le parti potranno scambiarsi attraverso l’Sdi (Sistema di Interscambio, già utilizzato per la fatturazione PA). Con l’entrata in vigore del testo non scatteranno obblighi per professionisti e PMI ma certamente sarà molto conveniente abbandonare il cartaceo: minori controlli fiscali e agevolazioni sui rimborsi Iva come la cancellazione del visto di conformità e delle garanzie per somme oltre i 15 mila euro. Chi emette fatture elettroniche non dovrà inoltre preoccuparsi di spesometro, comunicazioni black list e dichiarazioni d’intento. Nelle prossime settimane potremo essere più precisi sulla possibilità di scambiare e-invoice B2B in Italia ma crediamo che il testo definitivo non si discosterà di molto da quanto finora esposto. Inoltre esisterebbe già la volontà politica di rendere obbligatorie tali pratiche già dal 2017 o dall’anno successivo. Ciò che rende ottimisti analisti e addetti ai lavori è la complessità del disegno legislativo in cui tali misure sono inserite. Nello stesso provvedimento delle fatture elettroniche dovrebbe rientrare infatti anche un pacchetto di incentivi per l’eliminazione degli scontrini fiscal. Gli esercenti in futuro dovranno dotarsi di strumenti per comunicare direttamente, in via telematica, gli importi al Fisco. La digitalizzazione garantirà una maggiore efficienza dell’intero sistema fiscale italiano, consentirà di ridurre i costi per i controlli e concorrerà alla lotta all’evasione. Vedremo sensibili miglioramenti in termini trasparenza e tracciabilità dei flussi documentali poiché il Fisco potrà in qualsiasi momento estrarre dati dalle fatture digitali e supportare le aziende in fase di dichiarazione dei redditi. Proprio queste ultime godranno dei vantaggi maggiori. In particolare, le realtà imprenditoriali di nuova formazione saranno esonerate da gravosi controlli fiscali e potranno concentrarsi sul proprio business. Ora non ci resta che aspettare il testo definitivo. L’ottimismo è d’obbligo…