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Identità Digitali in Italia, ci siamo quasi

Con il Sistema di Gestione dell’Identità Digitale (SPID) gli italiani potranno presto interfacciarsi con enti e uffici pubblici attraverso un sistema online unico.

Entro il 2015 l’Italia sarà molto più digital! Non è una promessa di qualche politico o la speranza di un qualsiasi geek, bensì l’ulteriore evoluzione del processo di attuazione del cosiddetto SPID. Stiamo parlando del Sistema di Gestione dell’Identità Digitale, quell’insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell'Agenzia per l'Italia Digitale, “gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese per conto delle pubbliche amministrazioni”. Con il parere positivo del Garante per la Protezione dei Dati Personali, si fa un passo decisivo verso i 3 milioni di identità digitali per i cittadini italiani previste nella seconda metà dell’anno. Secondo gli esperti del CLUSIT (Associazione italiana per la Sicurezza Informatica), lo SPID assicurerà al nostro Paese uno standard di sicurezza più elevato di quello attuale e soprattutto consentirà di gestire le comunicazioni con le PA attraverso un sistema unico. I cittadini potranno presto interfacciarsi con identità digitali verificate per veder esaudite le proprie richieste e per fruire dei servizi erogati dallo Stato ma anche da banche e altri fornitori. Tutto ciò attraverso un sistema unico, con identità e credenziali convalidate da un gestore certificato. Se il sistema funzionerà e i cittadini ne riconosceranno la bontà sarà anche merito del CLUSIT che, oltre a esporre giudizi di merito in questa fase di progetto, ha svolto un importante ruolo consulenziale durante tutto il periodo di realizzazione. “Siamo stati coinvolti fin dalle fasi iniziali nei lavori per la progettazione e la costituzione dello SPID, e abbiamo offerto  competenza ed autorevolezza super partes in tema di sicurezza informatica – sostiene Paolo Giudice, Segretario Generale CLUSIT, e continua - siamo orgogliosi di aver dato il nostro apporto alla realizzazione di un tassello tanto importante nella modernizzazione del nostro Paese, promuovendo lo sviluppo di quella cultura della sicurezza che è la ragione stessa per cui operiamo da tanti anni sul territorio, con centinaia di esperti in maniera indipendente”. Per concludere, è bene sottolineare che il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha sottoposto all’attenzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) alcuni aspetti dello SPID che potrebbero essere migliorati. Ciò denota sinergia fra i due enti e volontà condivisa di elaborare un regolamento del Sistema entro la fine dell’anno.