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Il valore dell'e-commerce cross-device in Italia: tanti dispositivi per ogni singolo acquisto online

Customer journey super-dinamica e consumatori digitali sempre più portati a completare acquisti da mobile. I merchant devono adeguarsi alle logiche cross-device… 

Abitudini di acquisto degli e-shopper e valore dell’e-commerce cross-device. Questi i temi analizzati in un interessante report pubblicato da Criteo, “State of Cross Device Ecommerce”, che conferma la forza dominante del mobile nel customer journey. In particolare, sempre più transazioni online vengono completate da smartphone ed è finalmente possibile sfatare il mito secondo il quale l’utente medio preferisse navigare da mobile ma poi acquistare via desktop. I dati che vi illustreremo offrono una visione realistica dell’attuale stato del consumatore digitale medio e mostrano quanto sia importante una strategia cross-device per qualsiasi retailer, anche in Italia.

Innanzitutto, è bene sottolineare che, nel nostro Paese, il 20% delle transazioni cross-device completate su desktop sono iniziate da mobile e viceversa quelle terminate da mobile rappresentano il 36% di tutti i customer journeys che hanno avuto origine da desktop. Oggi gli acquisti da smartphone rappresentano circa un terzo dell’intero volume e-commerce italiano e crescono in media dell’11% ogni anno. Se le transazioni da tablet tendono a calare, quelle da smartphone hanno un valore pari al 20% di tutte le vendite al dettaglio del nostro Paese.

Un customer journey così dinamico non dovrebbe lasciare indifferenti i marketer, soprattutto quelli di piccole-medie dimensioni. Il trend tracciato dai mass merchant italiani, che ogni anno incrementano le proprie transazioni da mobile del 26% su base annua, è la prova di quanto gli smartphone saranno gli strumenti privilegiati dagli utenti per finalizzare i processi di acquisto. In Italia, i settori particolarmente sensibili in tal senso sono il Beauty e il Fashion & Luxury.

Tutti questi dati confermano quanto sia decisivo, per ogni brand, implementare E-commerce multipiattaforma e attuare strategie di Web Marketing capaci di valorizzare tutti i canali digitali. Ma ancor più importante è analizzare in maniera più precisa il comportamento del consumatore digitale, partendo da un approccio user-centric e cross-device che consente tassi di conversione 1,6 volte più elevati rispetto alla tradizionale visione device-centric. Poiché in Italia il 46% di tutte le transazioni online coinvolge due o più dispositivi, quanto può ancora valere il principio di misurazione delle conversioni per ogni singolo device?