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L’agroalimentare italiano è pronto per Expo 2015

Le PMI del food made in Italy primeggiano per prodotti certificati, agricoltura biologica, valore aggiunto, sicurezza alimentare e sostenibilità.

Tra critici di Expo e cosiddetti #expottimisti si insinua una certezza insindacabile: il nostro settore agroalimentare è di primissimo livello e, insieme al fashion, è il fiore all’occhiello del nostro made in Italy. Le PMI italiane del food & beverage sono portatrici sane di eccellenze e primati in tutto il globo e non è un caso che il tema principale della kermesse internazionale che andrà in scena a Milano sia proprio il cibo. Secondo i dati Coldiretti, il nostro Paese non ha rivali nel mondo per quanto riguarda i seguenti aspetti dell’agroalimentare:

  1. vantiamo il maggior numero di certificazioni alimentari a livello UE e siamo i più forti al mondo per “prodotti distintivi”: 268 Dop e Igp, 4.813 specialità tradizionali regionali. Per quanto riguarda i vini abbiamo 332 Doc, di cui 73 Docg e 118 Igt;
  2. leader in quanto a numero di imprese che praticano agricoltura biologica: 43.852, il 17% di quelle europee;
  3. primi per creazione di valore aggiunto per ettaro: oltre il doppio della media europea, il triplo del Regno Unito e il doppio di Germania e Spagna. Anche i nostri dati relativi all’occupazione nel settore sono i migliori: 7,3 addetti ogni cento ettari contro una media europea di 6,6;
  4. leader mondiale per sicurezza alimentare: vantiamo il minor numero di prodotti contenenti residui chimici (0,2%), rispetto a una media Ue pari all’1,9%;
  5. l’agricoltura italiana è la più sostenibile del pianeta: 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto, emissioni di gas serra inferiori alla media Ue del 35%.

Le polemiche circa i ritardi nella costruzione delle strutture Expo e gli sprechi di denaro pubblico restano, e soltanto il tempo potrà dirci se Milano avrà sfruttato a dovere questa enorme possibilità. Tuttavia, ciò che più dovrebbe essere messo in luce sono le aziende espositrici e le eccellenze che tutti visitatori potranno apprezzare. L’agroalimentare italiano è già pronto per Expo 2015, e non saranno certo le mancanze degli organizzatori a fermare le PMI del food più all’avanguardia.