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La finanza rincorre il digitale

Le nuove tecnologie stanno trasformando i sistemi bancario e finanziario. Pagamenti elettronici ed ecommerce grazie a smartphone e tablet.

L’innovazione digitale sta avendo un impatto consistente su business e mercati internazionali, e  stiamo di fatto assistendo a una rivoluzione dei tradizionali modelli di consumo. Per forza di cose il mondo della finanza non può rimanere passivo a tali cambiamenti. Come conferma il rapporto Digital Finance Innovation stilato da DIGIFIN e promosso da I-Com (Istituto per la Competitività), il settore finanziario dovrebbe adeguarsi alle trasformazioni in corso e supportare in maniera innovativa coloro che producono ricchezza. Tra i vari trend individuati dallo studio, emerge quello relativo ai pagamenti elettronici. L’Europa ha chiuso il 2013 con un dato e-payment superiore ai 100 miliardi di transazioni, con un incremento del 22,3% rispetto al 2009. L’Italia si attesta al quinto posto  fra i Paesi Ue per numero di operazioni online (4,5 miliardi nel 2013); sul gradino più alto del podio troviamo la Germania (20 miliardi) e, a seguire, Regno Unito (19,7 miliardi) e Francia (18 miliardi). La modalità di transazione più utilizzata rimane il bonifico bancario, con 224.913 miliardi nel 2013, ma si stanno diffondendo in maniera consistente le carte di pagamento. Si prevede infatti che entro il 2018, con tali strumenti, il numero di movimentazioni di denaro raggiungerà i 100 miliardi. I dati I-Com ci forniscono anche utili indicazioni circa la stretta relazione che intercorre fra ecommerce e diffusione del mobile payment. I dispositivi mobile stanno infatti contribuendo in maniera significativa all’incremento del commercio elettronico B2C: nel periodo gennaio 2010 – dicembre 2015 gli analisti si aspettano una crescita del 60,8% delle transazioni da smartphone e tablet, per un volume di denaro di circa 721 miliardi di dollari entro il 2017. Per quanto riguarda il credito al consumo in Italia, se dovessimo calcolarne l’incidenza sull’ecommerce, qualora quest’ultimo fosse diffuso come le vendite tradizionali, tale modalità di finanziamento raggiungerebbe i 950 milioni di euro annui. Nel triennio 2015-2017 il potenziale inespresso del credito al consumo a supporto dell’ecommerce è quantificato in 4,5 miliardi. Tuttavia questi numeri sono puramente indicativi poiché nel nostro Paese ancora non esistono i presupposti per tale scenario. Si dovrebbero prevedere nuove modalità di erogazione finanziamenti, identificazione elettronica, dematerializzazione dei processi, modelli multicanale, prodotti di credito al consumo accessibili anche ai merchant online e supporto all’alfabetizzazione finanziaria dei consumatori. Infine sono necessarie misure relative a sicurezza e privacy. Come sostiene Giuseppe Maresca, direttore Generale Prevenzione dell'Utilizzo del Sistema Finanziario per fini illegali del MEF, occorre una crescita sostenibile degli strumenti di pagamento innovativi, con sistemi di protezione a difesa di consumatore/industria da rischi di riciclaggio di denaro e frodi.