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Legge di Stabilità 2015: l’informatica all’inseguimento

Con le nuove normative cambiano le procedure informatiche in area amministrativa. E’ sempre più indispensabile dotarsi di software aziendali che assicurino un costante aggiornamento.

Sono passati pochi giorni: abbiamo smaltito i tradizionali eccessi culinari associati alle feste, ma non siamo ancora in grado di digerire completamente gli effetti della Legge di Stabilità 2015 sulle procedure informatiche in area amministrativa.

Secondo un italico costume, anche se alcuni punti della legge hanno effetto dal primo di gennaio, mancano quei decreti attuativi necessari per chiarire le modalità operative associate.

Tre sono le principali normative che alla data risultano impattare sulla contabilità:

  • lo "split payment": i fornitori di beni e servizi alla pubblica amministrazione (oltre che ad enti pubblici, camere di commercio, università...) non incasseranno l'IVA addebitata, che sarà versata direttamente allo stato dal destinatario della fattura. Per le aziende  la fatturazione non dovrebbe subire variazioni, ma cambiano la gestione della partita, il registro e la dichiarazione periodica IVA, oltre che le modalità di rimborso dell'IVA a credito
  • il "reverse charge": il meccanismo dell'inversione contabile viene esteso alla grande distribuzione e ai settori edile ed energetico. Nella sostanza il fornitore in fattura non applica l'IVA  e indica che si tratta di documento soggetto a inversione contabile; il cliente completa il documento con aliquote e importo IVA e riporta i dati di tale fattura su ambedue i registri IVA: acquisti e vendite
  • le dichiarazioni di intento: l'esportatore abituale comunica telematicamente a una banca dati messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (secondo un tracciato che sarà definito) le dichiarazioni di intento emesse; il fornitore può emettere fatture esenti IVA, solo dopo aver verificato la registrazione telematica presso il database dell'Agenzia delle Entrate ed elenca le dichiarazioni di intento ricevute nella dichiarazione IVA annuale

Alle numerose aziende soggette a tali nuove norme auguro di avere un fornitore di software affidabile che riporti puntualmente e correttamente le variazioni al software all'interno del normale contratto di manutenzione. Sappiamo che la probabilità che ciò avvenga é maggiore, se il software é di un produttore italiano, corretto verso la sua clientela e attento alle problematiche del suo mercato.

Buon lavoro a tutti per il 2015, anche da parte della Legge di Stabilità!