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Lo stato del Cloud in Italia

Dati e trend della tecnologia nuvola nel nostro Paese secondo gli esperti dell’Osservatorio Digitale del Politecnico di Milano. 

Dopo alcuni anni dalla sua introduzione in ambito business, qual è l’attuale stato del Cloud in Italia? Come procede la diffusione della tecnologia e quante sono le realtà aziendali che hanno realmente compreso tutte le potenzialità della nuvola? A tenderci una mano in tale ardua indagine sono gli esperti degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Da un loro recentissimo studio emerge quanto il Cloud pubblico sia cresciuto in Italia nell’ultimo anno: +27%, per un valore pari a 587 milioni di euro. Forte segno “più” anche per gli investimenti volti a far crescere le cosiddette infrastrutture Cloud Enabling: +14%, pari a 1,2 miliardi di euro. In generale, il Cloud italiano nel 2016 è cresciuto del 18% e oggi ha un valore superiore a 1,7 miliardi di euro.

Se tra le PMI (10-49 addetti) il Cloud raggiunge una diffusione di circa il 20%, nelle organizzazioni più grandi (50-249 addetti) si tocca il 30%. In particolare, è la spesa dedicata ai sistemi core aziendali a crescere in maniera decisiva. Oggi vale addirittura il 23% dell’intero mercato Saas.

Ma quali sono i comparti aziendali che hanno dedicato più tempo e risorse alla tecnologia nuvola? Secondo gli esperti degli Osservatori Digital Innovation, un ruolo trainante in questo senso lo stanno giocando i settori Manufatturiero (23% della spesa totale) e Bancario (21%). A seguire troviamo il mondo delle Telecomunicazioni (14%), dei Media (14%) e dei Servizi (10%). A credere maggiormente nel Cloud sono le aziende del nord-est, area in cui si registra la più consistente diffusione della nuvola. Nel nord-ovest invece, esistono meno aziende cloud-friendly ma il budget destinato a tale tecnologia è più alto rispetto a qualsiasi altra zona del Paese.

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