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OpenSource, tra possibilità e miti da sfatare...

Analizzando il mercato italiano delle soluzioni WEB (CRM, ecommerce, siti aziedali...) emerge con chiarezza la diffusione crescente di soluzioni OpenSource, correlata alla loro popolarità. Liferay, Vtiger, Prestashop sono tra i brand emergenti in questo campo.

Ma é il caso di fidarsi?

Lo sviluppo di prodotti condotto da comunità no profit competenti ha tale spinta propulsiva da non aver nulla da invidiare agli investimenti dei principali operatori sul mercato. Inoltre, nella maggior parte delle situazioni ci sono aziende che, a fronte di un canone annuale, sono in grado di garantire l'adeguato supporto.

Enormi sono i vantaggi nell'adottare le soluzioni OpenSource:

  1. Licenza d’uso gratuita
  2. Applicazioni di qualità molto diffuse e funzionali
  3. Disponibilità di numerosi add-on a basso costo

Al contrario, nelle aspettative dei decision maker, troviamo troppo spesso alcuni miti da sfatare:

  1. Se l'applicazione è open, allora sarà molto semplice da apprendere e utilizzare. In realtà, a differenza dei prodotti Office (quali OpenOffice e LibreOffice) le soluzioni OpenSource relative al WEB sono molto sofisticate, ricche di funzioni ed ampiamente configurabili; senza l'adeguato supporto di personale esperto il bagno di sangue è garantito
  2. I sorgenti sono disponibili, per cui posso apportare le modifiche che mi abbisognano. Anche questa è una chimera: la complessità architetturale del SW e i relativi linguaggi hanno reso i sorgenti modificabili con sicurezza e garanzia di evoluzione solo da parte di personale con skill all'altezza

Come anticipato, gli OpenSource necessitano di un supporto adeguato che solo aziende di settore riescono a garantire. Il team Datasys lavora ogni giorno per offrire ai propri clienti soluzioni sicure e personalizzate per rispondere a esigenze specifiche di business.