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Previsioni SEO 2016

Le best practice per una search engine optimization efficace sono in continua evoluzione. Ecco i trend SEO 2016 che ogni startup dovrebbe considerare.

Previsioni SEO 2016 per ottimizzare gli sforzi sul web e favorire il business. Ormai i marketer lo sanno: per spingere il proprio brand sul web e incrementare le vendite sia online sia offline occorre avere una grande visibilità sui motori di ricerca. Il buon “vecchio” SEO è in continua evoluzione, abbiamo sempre meno certezze e le best practice dei professionisti del settore cambiano repentinamente. Ciò che rimane invariata è l’importanza della search engine optimization per il business: circa la metà delle ricerche da dispositivi mobili è finalizzata a ottenere risultati locali e, di queste, il 61% riguarda l’acquisto di prodotti (searchenginewatch.com). Dunque, per vincere la scalata alla SERP anche quest’anno, ecco le previsioni SEO 2016:

#1 CONTENUTI SOCIAL > per il ranking Google è sempre più decisivo l’uso professionale dei Social Media. Come conferma Impactbnd.com, il 76% dei marketer li utilizza per supportare e migliorare il SEO. Ciò perché sempre più social saranno indicizzati sui vari motori di ricerca. Ad esempio, se digitiamo il nome di un’azienda o di un’attività su Google, i primi risultati che ci appariranno (oltre al website) saranno le pagine Facebook, Twitter, Linkedin…

# 2 VIDEO > intrattenere gli utenti, incrementare l’engagement e non solo… I contenuti multimediali, se elaborati e inseriti in un certo modo, migliorano il ranking delle web pages. Secondo un report stilato da Marketing Land, rappresentano il 62% dell’intero volume di ricerca organica e, per questo motivo, sempre più marketer decideranno di affidarsi al cosiddetto video SEO. Keyword e termini di ricerca inseriti ad hoc sono il segreto di tali attività di search engine optimization.

#3 MOBILE OPTIMIZATION > Con il recente algoritmo messo a punto da Google, tutti quei siti non mobile friendly, oltre a essere di per sé difficili da consultare, saranno penalizzati in termini di ranking SERP. Dato che le ricerche online da dispositivi mobili crescono ogni anno di circa il 41% (Neilpatel.com), è ormai inevitabile rendere le proprie pagine web perfettamente fruibili su smartphone e tablet. Per i più scettici, segnaliamo le seguenti previsioni per il 2016:    4 consumer su 5 utilizzeranno smartphone per fare acquisti web; il 70% delle ricerche da mobile spinge ad azioni online entro un’ora; il traffico da mobile oggi rappresenta il 15% dell’intero traffico internet; il 95% di coloro che possiedono uno smartphone hanno cercato informazioni/attività locali.

#4 RICERCA VOCALE > Cortana, Google Now e Siri per aiutare gli utenti a trovare indirizzi, ordinare la cena, acquistare prodotti… Microsoft, Google e Apple hanno spianato la strada alla alle ricerche vocali, il cui principio di funzionamento è oggi sfruttato da molte altre realtà aziendali desiderose di abbattere ulteriormente i confini fra se stesse e i propri clienti.

#5 APP > Sempre più utilizzate da quegli utenti che non possono fare a meno di smartphone o tablet, occupano l’89% del tempo speso su mobile da ciascun utente e il 52% di quello speso su qualsiasi dispositivo digitale (Tech Crunch). Per essere definita “buona”, un’app non può rispondere “soltanto” ai requisiti di usabilità e utilità, dovrebbe anche essere ottimizzata per i motori di ricerca: URL della web page relativa all’applicazione presente nella prima schermata della SERP di Google.

#6 LOCAL SEO > Ogni anno si rafforza ulteriormente. Specifiche keywords e contenuti ad hoc per determinate aree geografiche facilitano l’incontro fra marketer e il target di utenti selezionato per una determinata campagna locale. I trend Local SEO 2016 sono i seguenti: ricerche locali guidano il 50% degli utenti mobile a visitare gli store fisici entro in giorno (Searchengineland.com); più della metà delle ricerche da mobile sono condotte al fine di trovare risultati “locali” (Business2community.com)