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Quante aziende italiane sono Mobile Friendly?

Ottimizzare un corporate site per la navigazione web da smartphone e tablet non è più sufficiente per considerare una società realmente “mobile friendly”. Ecco la situazione delle aziende italiane.

Manager e professionisti non possono più fare a meno di smartphone e tablet, ma quante aziende italiane sono davvero Mobile Friendly? E con tale concetto non intendiamo solo l’ottimizzazione dei corporate website in senso di usabilità da qualsiasi device ma quell’insieme di accorgimenti tecnici e comunicativi indispensabili per una buona strategia Mobile: dal design del sito internet alla sua completezza informativa, fino alle logiche marketing che veicolano i contenuti del portale.

Lo studio realizzato da Sitochevende ci mostra quante aziende italiane siano realmente Mobile Friendly. Su un campione costituito da 384 siti web di società del nostro Paese presenti in prima pagina Google, solo il 17% contiene titoli in home page davvero efficaci per i diversi business rappresentati sia in termini di chiarezza comunicativa sia per scelte che differenzino dai competitor. Queste aziende hanno più difficoltà a coinvolgere gli utenti poiché veicolano messaggi poco interessanti o forniscono informazioni utili ma con modalità poco accattivanti. Dalla stessa ricerca emerge infatti che soltanto il 29% dei corporate site analizzati presenta contenuti fotografici adatti a conferire una dimensione reale, fisica e umana all’azienda.

Ma ancor più “grave” è il dato relativo al mobile friendly vero e proprio: addirittura il 37% dei portali web oggetto d’analisi non offre infatti una struttura ottimizzata per la navigazione da smartphone e tablet. Oltre a limitare sensibilmente l’usabilità da questi device, un sito non mobile friendly è indice di azienda poco moderna e avversa ai qualsivoglia processo di innovazione e aggiornamento.

Supponendo che un corporate site abbia già una struttura ottimizzata per il mobile e un nucleo contenutistico che soddisfi le best practice emerse dalla ricerca Sitochevende, per incrementare la lead generation e facilitare il follow-up dei potenziali clienti è necessario un ulteriore sforzo. In Italia infatti solo il 3% degli utenti interessati acquista immediatamente, il 41% riflette sul possibile acquisto e il 56% non si ritiene pronto.
A fronte di queste evidenze statistiche, risulta ancora più preziosa una buona strategia web marketing volta all’incremento della base dati dei potenziali clienti. E in questo senso le aziende italiane dimostrano ancora una scarsa sensibilità: solo il 3% dei corporate site analizzati presenta il generico “iscriviti alla newsletter” e il 7% recepisce la logica di scambio necessaria in questo genere di call to action. Per ottenere i dati di contatto di un utente infatti è necessario ricambiare la sua fiducia in termini di sconti sul primo acquisto, consulenza gratuita o materiale informativo scaricabile gratuitamente. 

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