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Tendenze E-commerce Tessile 2016

Il commercio elettronico del comparto tessile-abbigliamento crescerà ulteriormente nel 2016. A beneficiarne saranno sia le aziende impegnate nel B2C sia quelle che si riferiscono al mercato business to business.

Gli scettici del commercio elettronico dovranno ricredersi ancora una volta. Secondo le nuove Tendenze e-commerce tessile 2016, tracciate da Netcomm, Smi e Sita Ricerca, ci saranno vantaggi inaspettati anche per i player di tale settore. Sebbene il mercato nazionale del tessile-abbigliamento abbia fatto registrare, negli ultimi tre anni, un decremento del 15% (scendendo a 29,8 miliardi di euro rispetto ai 35 miliardi del 2012), i canali di vendita online potrebbero davvero essere il volano necessario per una decisiva e duratura ripresa.

Come confermano recenti dati dell’Osservatorio eCommerce B2C di Netcomm, gli acquisti web di prodotti del settore tessile nel 2015 sono cresciuti del 23% e tale abitudine tenderà a diffondersi in maniera sempre più consistente. Benché il commercio elettronico in Italia non valga ancora quanto quello tedesco (25% del mercato) piuttosto che inglese (19%), è necessario sottolineare che lo share wallet degli e-shopper italiani supererà il 20% nel 2016 (era il 17% nel 2015). Ciò significa che, non solo il numero di persone che acquisterà sul web è destinato a crescere, ma anche coloro che già fanno shopping online aumenteranno il proprio budget di spesa virtuale. Nel tessile-abbigliamento tale dato sarà ancora più evidente: se già nel 2015 il 62% degli utenti italiani (18-65 anni) ha completato almeno un acquisto online tra vestiti, calzature ecc…, il 90% di coloro che ancora non l’hanno fatto intenderà farlo nell’immediato futuro.

Tali premesse indicano l’ottimo stato di salute del commercio elettronico B2C, ma le aziende tessili che operano solo nel B2B? Nessun problema, le Tendenze E-commerce Tessile 2016 che abbiamo delineato tengono conto anche di questo fondamentale aspetto. In Italia infatti esistono già 7.500 piattaforme web di vendita online riconducibili a realtà operanti nel business to business, pari al 38% del totale degli e-commerce nostrani (Netcomm). A livello internazionale le previsioni sono ancora più rosee. A rivelarlo è l’analisi “Future of B2B online retailing” di Frost & Sullivan, secondo la quale il mercato delle vendite online B2B al dettaglio raggiungerà il doppio di quelle B2C (6.700 miliardi di dollari di entrate entro il 2020). Il business to business rappresenterà addirittura il 27% del commercio totale dell'industria manifatturiera (25mila miliardi di dollari entro il 2020).

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