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Top 18 KPI per l’e-commerce

Ogni azienda sceglie di monitorare i Key Performance Indicators più adatti al proprio business. Lo stesso vale per le vendite online. Ecco perché occorre selezionarli accuratamente…

Conoscere la top 18 KPI per l’e-commerce è fondamentale per incrementare il business online ma spesso non è necessario monitorarli tutti e sempre. Infatti, i vari indicatori di performance sono relativi a obiettivi specifici individuati in fase preliminare. Ogni azienda ha necessità peculiari e sceglie, di volta in volta, i parametri di maggiore interesse per il proprio business: dal numero di visitatori individuali sul website ai dati di acquisizione utenti online…

Se avete scelto i vostri obiettivi, non vi resta che individuare i vostri Key Performance Indicators significativi per monitorare le vostre attività di vendita online. Ecco al nostra Top 18 KPI per l’ecommerce:

1. Numero delle vendite, è indiscutibilmente il primissimo obiettivo di qualsiasi imprenditore. E’ bene monitorarle a livello orario, giornaliero, mensile, annuale…

2. CR (Tasso di Conversione), non è altro che il rapporto fra il numero degli ordini online ricevuti e quello delle visite e-commerce totali. Solitamente lo si calcola per ciascun canale digitale aziendale attivo.

3. Items per Order, per valutare l’efficacia della strategia aziendale di cross-selling e delle scelte promozionali e di scontistica, è fondamentale conoscere il numero medio di articoli acquistati per ciascun ordine.

4. Tasso di riordino, valuta la reale fidelizzazione dello shopper online. Si calcola facendo il rapporto fra il numero di ordini web e il numero di clienti.

5. AOV (Scontrino Medio), si ottiene dal rapporto fra il totale dei ricavi e il numero degli ordini. E’ importante misurarlo poiché ci fornisce utili indicazioni circa il livello di spesa media, da cui ne conseguono ulteriori informazioni per affinare le strategie di marketing.

6. Tasso di abbandono del carrello online, è particolarmente indicativo della qualità generale dell’ec-commerce: dai metodi di pagamento scelti alle modalità di pagamento offerte all’utente.

7. Ricavi medi per visita, è un KPI che ci consente di valutare l’efficacia di ciascun canale aziendale attivo. E’ dato dal rapporto fra ricavi e visite generate da ogni singolo social e/o strumento di marketing…

8. LTV (Customer Lifetime Value), ci consente di valutare la redditività di un cliente nel tempo. Questo indicatore si ottiene dal prodotto fra scontrino medio, numero ordini medi e vita media cliente, rapportato al numero dei clienti.

9. ROI (Return On Investment), come per le vendite tradizionali è fondamentale valutare il ritorno dell’investimento, ossia avre un buon rapporto fra ricavi e costi di marketing.

10. CPO (Costo acquisizione ordine), quanto investiamo per ogni ordine ricevuto? E’ importante avere sempre sotto mano questo dato, ottenuto dal semplice rapporto fra investimenti marketing e numero ordini.

11. CPA (Costo per azione), perché non solo gli ordini hanno un costo ma anche tutte le altre azioni che scegliamo attuare. Ad esempio, le conversioni, che non sono necessariamente sinonimo di completamento ordine online, devono essere monitorate costantemente. E’0 dunque buona norma calcolare il rapporto fra investimenti marketing e conversioni totali.

12. Delivery on promise, indica la percentuale di ordini giunti a destinazione nei tempi stabiliti e promessi in fase di acquisto. Questo KPI ci dice molto circa l’efficienza di back office, logistica e spedizioni.

13. Tempo medio di risposta del Customer Care, sì perché un buon e-commerce si valuta anche dalla disponibilità e dalla rapidità con la quale otteniamo tutte le informazioni/precisazioni che richiediamo all’azienda.

14. Traffico Diretto, è il numero di utenti che visitano l’e-commerce digitando direttamente l’indirizzo sul browser. E’ fondamentale monitorarlo perché indica il tasso di fidelizzazione dei clienti.

15. Traffico Organico, è il numero di utenti che visitano l’e-commerce dopo averlo rintracciato da una ricerca Google, campagne advertising escluse.

16. Frequenza di rimbalzo, è il tasso percentuale che indica il numero di utenti che atterra su un’e-commerce e decide immediatamente di abbandonarlo. E’ particolarmente significativo per valutare l’usabilità e l’appealing grafico del portale.

17. CTR (Click Trough Rate), è fondamentale nel caso l’azienda attui campagne pubblicitarie con lo strumento Google AdWords. Considerare questo indicatore significa monitorare l’efficacia dell’advertising online, ossia il numero di click effettivi sull’annuncio rispetto alle impressions.

18. eCPC (Effective Cost per Click), per conoscere il reale costo di acquisizione del traffico online. Si ottiene dal rapporto fra investimenti advertising e il totale delle visite a pagamento.