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E-commerce B2B in Italia, numeri e trend 2017

Qual è il valore delle transazioni digitali fra le imprese del nostro Paese? Quali prospettive per il commercio elettronico business to business?

E’ giunta l’ora di abbandonare lo scetticismo e fidarsi di più degli strumenti digitali, anche per le transazioni fra imprese. L’e-commerce B2B in Italia è in grande ascesa, lo confermano numeri e trend 2017 presentati dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano, nel corso del recente convegno “Digital B2b: le fondamenta dell’Italia digitale”. Nel corso dell’anno solare 2016, il commercio elettronico fra aziende è cresciuto infatti del 19%, per un valore pari 310 miliardi di euro. Certamente rappresenta ancora un’entità troppo esigua (14%) rispetto al volume d’affari B2B del nostro Paese ma, oltre ai dati quantitativi, è di fondamentale importanza la qualità dei numeri che sono stati registrati. Complessivamente, le imprese che hanno scelto di adottare soluzioni E-commerce B2B in Italia sono 120mila, ben 20% in più rispetto all’anno precedente e oltre il 100% rispetto al quinquennio 2011-2016. Circa la metà delle transazioni digitali business nel nostro Paese riguarda produttori-rivenditori, mentre produttori-fornitori generano un volume d’affari pari al 30% dell’e-commerce B2B italiano. Il restante 20% di mercato si divide fra grossisti-rivenditori e produttori-grossisti. Un altro dato interessante legato al commercio online riguarda lo scambio elettronico di dati fra aziende: 150 milioni di documenti (+36% rispetto al 2015) scambiati da 12mila imprese (+9%).

Come ha sottolineato Alessandro Pepe, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, “la trasformazione digitale del nostro Paese deve partire dalle relazioni B2B, che rappresentano circa il 75% del mercato italiano”. La maxi-filiera B2B nel nostro Paese è costituita infatti da oltre 5 milioni di imprese, di cui una su quattro sorge in distretti industriali. Quanto alle dimensioni delle realtà aziendali, in Italia si contano circa 4.500 grandi imprese, 250.000 PMI, 1,5 milioni di microimprese e 3,2 milioni di imprese individuali. Del fatturato totale di tutte queste realtà italiane, solamente il 25% rappresenta transazioni con il consumatore finale. Dunque il valore del mercato B2C in Italia è di gran lunga inferiore rispetto a quello generato fra imprese… e allora perché molti decision maker non affiancano gli strumenti digitali ai tradizionali canali di vendita B2B? A tale quesito esistono tante risposte e altrettante ragioni comprensibili per aver timore del digitale. Ma il trend sta cambiando: oltre il 60% delle grandi imprese intervistate dall’Osservatorio investirà in progetti a supporto delle transazioni B2B nei prossimi tre anni e molte aziende sono pronte ad adottare soluzioni digital per il ciclo ordine-consegna-fattura-pagamento.